Scrivere contenuti per il web e di qualità

Scrivere contenuti per il web significa scrivere contenuti per un sito web, per un blog, landing page, ma in realtà significa anche moltissime altre cose.

Cosa si intende per Contenuti Web di qualità? Cosa fa un Copywriter e cosa fa invece un Content Writer? Come si scrivono contenuti di qualità?

In quest’articolo parleremo di:

  • Scrivere per il web: Cosa si intende per contenuto;
  • Dal Copy al Content la differenza è sottile;
  • Cosa scrive il Copywriter e Cosa scrive il Content Writer;
  • Contenuti per il web: 3 punti da tenere a mente;
  • Cos’è un contenuto di qualità?;
  • Qualche consiglio per scrivere un contenuto di qualità.

Scrivere per il web: cosa si intende per contenuto

La parola contenuto secondo il Vocabolario di lingua italiana Treccani significa:

Ciò che è contenuto in qualche cosa. Con accezioni partic.: di uno scritto, di una comunicazione in genere, l’argomento, il soggetto, la materia. Ciò che un’opera, un testo contiene in termini di idee, concetti.

Il contenuto è qualcosa che è inglobato, incluso, che è parte di.

In poche parole, il contenuto è tutto, e quando dico tutto intendo proprio tutto. Il contenuto infatti è presente in qualsiasi cosa, si parla di un contenuto pubblicitario, il contenuto di un blog, il contenuto di un sito, il contenuto di un libro o di un articolo.


Scrivere contenuti per il web, quindi, non identifica un ruolo specifico o una tipologia di testi, ma il mezzo (web) e lo strumento (la scrittura).


Dal Copy al Content la differenza è sottile

Come si fa allora a distinguere tra tutte le diverse tipologie di contenuti web? Cosa fa la differenza?

Senza voler andare troppo nel dettaglio, un primo elemento di distinzione viene dal famoso dilemma tra Content e Copy.


Ci sono moltissime risorse sul web che ne parlano e anche tanta confusione in giro, cercando di inscatolare il Content Writer e il Copywriter in due ruoli molto rigidi.


La differenza, in realtà, è molto sottile e in alcuni casi il Copywriter e il Content Writer coincidono, soprattutto in piccole realtà.

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Tuttavia, la discriminante tra Copywriter e Content Writer è principalmente negli obiettivi.

Cosa scrive il Copywriter e Cosa scrive il Content Writer

Entrambi scrivono e scrivono contenuti di qualità, ma il Copywriter scrive contenuti pubblicitari, seguendo le regole del Marketing, il Content Writer invece è spesso focalizzato nella gestione del blog aziendale o nei contenuti di un sito in ottica SEO.

Per semplificare, il Copy scrive contenuti persuasivi per raggiungere dei lettori e far loro compiere una determinata azione in linea con gli obiettivi di business, mentre il Content scrive per il web e non mira ad una specifica azione o non lo fa in maniera diretta.

Scrivo contenuti per il web da anni, credo sia il lavoro che ho sempre voluto fare.

Ho iniziato con il Content, sono passata al Copy, ma il mio lavoro mi ha portato spesso a superare questa divisione rimescolando le carte più e più volte, per cui preferisco evitare le definizioni troppo rigide.

Contenuti per il web: 3 punti da tenere a mente

contenuti sul web trovano la soluzione ad un problema

Adesso che abbiamo chiarito le differenze che, anche se sottili, esistono e corrispondono spesso a figure lavorative molto diverse, parliamo di cosa voglia dire scrivere contenuti per il web e muovere i primi passi in questo mondo.

I 3 punti fondamentali da tenere a mente quando si scrive per il Web sono:

  • Scrivere un Testo Seo friendly: ricerca di parole chiave e ottimizzazione di tutti gli attributi SEO, incluse le immagini;
  • Scrivere un Testo Mobile friendly: un occhio attento alla leggibilità del testo, inserimento di facilitatori di lettura es. grassetti, paragrafi, bullet, ecc.;
  • Scrivere un Testo di qualità: ne parliamo nei paragrafi successivi 🙂
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Cos’è un contenuto di qualità?

Recentemente mi è capitato di lavorare ad un evento Online per cui era necessario costruire diverse tipologie di contenuti per il web, dall’articolo sull’evento a, banalmente, la pagina dell’evento e la landing page post-evento.

Si è trattato di un lavoro sicuramente complesso, soprattutto perché i tempi erano ristretti, ma allo stesso tempo molto interessante poiché mi ha permesso di utilizzare diversi strumenti, linguaggi, e di riflettere su cosa significasse davvero scrivere contenuti di qualità e cercare di farlo bene.


Una delle difficoltà che si riscontra in questo lavoro è dover creare dei contenuti molto diversi, ma qualitativamente uguali.


Il gioco dei sinonimi sicuramente aiuta ma non è la soluzione, si va allora alla ricerca di idee, si fa brainstorming, si legge molto per arricchire la propria creatività e così a volte velocemente, a volte un po’ meno, si partorisce qualcosa che sembra possa funzionare.

Poi arriva la fatidica domanda, è un contenuto di qualità? Cosa definisce davvero la qualità di un contenuto?

Spesso si parla di contenuti di qualità quando si superano le 900-1000 parole, ma è davvero la lunghezza che fa la differenza?

Dipende. Sicuramente la lunghezza può essere una variabile, soprattutto quando si vuole approfondire un argomento e si trova per esempio un articolo molto lungo con tantissime informazioni.

Tuttavia questo concetto non è adattabile a tutto, a tutti i settori e a tutte le tematiche.

Meglio un contenuto breve ma ben scritto e con informazioni interessanti, rispetto a contenuti lunghissimi che per diventare tali sono ricchi di introduzioni infinite e spiegazioni talvolta inutili.

Un elemento che invece secondo me è fondamentale è rispondere a un bisogno, trovare la soluzione ad un problema, sia questo la ricerca di un’informazione, una notizia, una recensione, l’importante è che dia una risposta a quello che qualcuno sta cercando sul web.

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Qualche consiglio per scrivere un contenuto di qualità

Quando mi chiedo se sto facendo bene, non ho mai una risposta certa, non esiste la scienza della scrittura perfetta, ma mi metto nei panni di chi legge.

È noioso? Interessante? Accattivante? Segue un filo logico? E poi, classico, c’è un’introduzione uno svolgimento e una conclusione? Ma soprattutto offre spunti interessanti per chi lo legge? Lo aiuta a risolvere un problema?

contenuto di qualità

Non c’è una risposta giusta, o uguale per tutti, esistono però delle regole d’oro che possono servire a costruire un contenuto ben scritto:

Lunghezza e profondità del testo: scrivi un contenuto che informi in maniera esaustiva sulla tematica che stai trattando, per convenzione la lunghezza minima consigliata è 600 parole;

Costruzione e linguaggio: utilizza un linguaggio semplice ma efficace, attenzione a grammatica, sintassi, refusi, ripetizioni. Costruisci i tuoi paragrafi evitando periodi troppo complessi e articolati per rendere più semplice la lettura;

Tone of voice: usa sempre un tono adatto alla circostanza e al tema, es. azienda strutturata, evita toni informali; articolo tecnico, prediligi terminologia di settore; blog personale, concediti qualche i parola colloquiale;

Originalità: offri agli utenti qualcosa che non hanno mai letto o, in alternativa, aggiungi un punto di vista nuovo, arricchiscilo di informazioni e sfumature;


Last, ma not least, la mia idea di qualità è di qualcosa che catturi l’attenzione ma soprattutto che mi faccia venire voglia di arrivare fino alla fine.


Come quando si guarda un film, per me la qualità sta nello spingere chi lo guarda a voler sapere come va a finire!

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