Quanto conta essere in prima pagina su Google

Sul Blog di Semrush leggevo qualche giorno fa che durante il lockdown:

Molti e-commerce hanno fatto traffico per ricerche legate all’Amuchina pur senza avere alcuna pagina posizionata in top 20.

Per anni si è detto che essere in prima pagina su Google è fondamentale perché altrimenti non ti legge nessuno.

Possiamo dire sia vero in assoluto?

Se ci basiamo sui Big Data si.

Il 70% degli utenti non ti vede se non sei nei primi risultati.

E da mobile, a conferma di questa tendenza, è stato letteralmente soppresso il concetto di prima e seconda pagina, restringendo il campo alle prime 10 posizioni.

Tuttavia, anche parlando di nicchie molto piccole, non si può non considerare l’altra fetta di utenti che agisce in un modo un po’ diverso.

La domanda, forse, da porsi sarebbe allora che cosa sta cercando chi guarda SOLO i primi risultati?

Partiamo dal presupposto che il posizionamento migliore spesso non coincide con il risultato migliore.

Mi riferisco al fatto che siti autorevoli potrebbero essere in prima pagina su Google, anche se non rispondono pienamente alla domanda dell’utente, lasciando indietro risultati più pertinenti.

Viene da pensare, quindi, che chi si ferma ai primi risultati, anche quando titolo e descrizione non coincidono perfettamente con la propria ricerca, forse sta cercando qualcosa di generico.

Banalmente, se da utente stessi cercando un articolo che mi spieghi come fare Seo su WordPress, mi fermerei ai primi risultati se cercassi una semplice spiegazione.

Andrei, invece, anche in terza o quarta pagina se avessi già in mente per esempio che per il mio sito ho bisogno di un plugin o una tecnica specifica.

L’intenzione di ricerca diventa cosi lo spartiacque tra il 70% degli utenti che si ferma ai primi risultati  e quel 30% che va molto oltre.

Un po’ come la differenza in termini percentuali tra gli utenti che trovano un sito grazie a keywords generiche, e chi invece si serve delle long tail keywords.

Quanto conta allora essere in prima pagina su Google?

Credo che non ci sia una risposta assoluta, ma dipenda dal mercato, ed in particolare dal target a cui ci si rivolge.

Paradossalmente la specificità, che riduce il campo d’azione e soprattutto, riduce il numero di utenti, può essere talvolta un grande plus per un’azienda che si rivolge a una nicchia molto ristretta.

Con questo non intendo affatto sminuire il valore di un buon posizionamento, che ritengo a prescindere auspicabile.

Penso solo che non bisogna demonizzare in modo eccessivo la seconda o terza pagina, poiché anche se con numeri molto più bassi, in alcuni settori può comunque portare risultati interessanti.

Non dimentichiamo poi che la stabilità di un posizionamento è sempre precaria.

Un sito che oggi è in terza pagina, nel tempo potrebbe migliorare il suo posizionamento e, idealmente, superare i Competitors.

 

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