LinkedIn come motore di ricerca alternativo

Da qualche mese ho iniziato a utilizzare LinkedIn tutti i giorni, e anche più volte al giorno, per motivi di lavoro e interessi personali.

Non sono una fan di questo social, poiché ne riconosco alcuni limiti, ma sono anche consapevole di quanto sia cresciuto e cambiato in questi anni.

Quando mi sono iscritta, LinkedIn era il social per cercare lavoro.

Non ricordo avesse funzioni particolarmente interessanti e soprattutto non ricordo avesse così tanto engagement.

Ma oggi si può davvero dire sia soltanto questo?

Io direi proprio no!

Tra i suoi punti di forza, quasi scontati, ricordiamo la possibilità di:

  • creare delle relazioni con persone che fanno il nostro stesso lavoro;
  • creare opportunità per incrementare i propri clienti o trovare un lavoro;
  • non ultimo, connettersi e/o seguire gli aggiornamenti di personaggi che consideriamo “Guru” del nostro settore.
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Grazie a LinkedIn, sono riuscita a connettermi con uno dei miei “Guru”, Avinash Kaushik, Digital Marketing Evangelist di Google, nonché creatore del modello di Marketing “see think do care”.

Cosa significa questo per me?

Sicuramente che potrò leggere i suoi post e restare aggiornata in un settore che mi appassiona molto, oltre che essere parte integrante del mio lavoro.

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Le connessioni su LinkedIn, infatti, non hanno il vantaggio solo di poterti aiutare nel trovare lavoro, ma sono anche una fonte inesauribile di notizie sui più svariati argomenti.

A tal proposito, ho letto un articolo di Francesco Margherita in cui parlava dei motori di ricerca alternativi a Google.

Senza rendermene conto, sono mesi che utilizzo LinkedIn quasi appunto come un motore di ricerca per:

  • Trovare gruppi legati al mio settore;
  • Cercare contenuti su uno specifico topic;
  • Seguire gli hashtag su argomenti di mio interesse.
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In effetti, per quanto molti ne parlino soprattutto per il Personal Branding, ammetto di non utilizzarlo particolarmente per quello scopo.

Preferisco Twitter, che è stato il mio primo amore, o Facebook, con particolare predilezione per i gruppi di settore.

Eppure riconosco che il cambiamento di LinkedIn non passa di certo inosservato.

Da social per ricerche lavorative, a rete di connessioni efficaci e vantaggiose.

Non dimentichiamo poi che gli articoli pubblicati su Pulse vengono indicizzati su Google, e hanno rilevanza SEO.