Il caso Chiara Ferragni: quando l’Influencer Marketing funziona

In questi giorni la polemica sull’influencer marketing, Chiara Ferragni e il mondo della cultura imperversa.

La colpa della nota Influencer sarebbe quella di aver fatto una visita privata, con tanto di shooting per Vogue, agli Uffizi di Firenze.

 

Il risultato? Gli Uffizi hanno avuto +27% di visitatori giovani sotto i 25 anni e +24% di visite giornaliere.

Nel frattempo la Ferragni ha visitato i Musei Vaticani, numerose chiese in Puglia e l’impatto sugli utenti è stato definito “effetto Chiara Ferragni”.


Il mondo della Cultura può sottrarsi alle leggi del Marketing? Forse si, ma perché farlo se i risultati sono tangibili?


Il punto secondo me non è quanto Chiara Ferragni piaccia, ma che impatto possa avere il suo gesto sui 20 milioni di follower molti dei quali giovani.

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Molti non credono nell’influencer Marketing, ma i risultati contano e i dati non mentono.

Allora perché non sfruttare questa strategia se può rivelarsi estremamente efficace?

 

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