La SEO non è morta, si è evoluta

Seo La Seo è morta, la Seo non è morta, e se si fosse semplicemente evoluta?

Sono anni che si parla di algoritmi di Google, importanza o meno di una strategia Seo, e non se ne viene a capo.

Nella mia esperienza ho imparato che le frasi a effetto, e soprattutto le posizioni troppo drastiche sono quasi sempre poco veritiere.

La seo è morta o si è soltanto evoluta?

La seo è morta. Non direi visto che alcuni strumenti, strategie, impostazioni funzionano ancora.

La seo non è morta. Sicuramente, ma non si può pensare sia uguale a 10 anni fa.

Google e le abitudini degli utenti

Google ha introdotto gli snippet in evidenza o gli Ask.

Perché?

E perché spesso, quando facciamo una ricerca, Google premia i siti che offrono una risposta chiara ed esaustiva?

Perché la lunghezza del testo conta poco se non si offre una spiegazione chiara che dia risposta a una domanda precisa?

Bisogna prendere atto del cambiamento perché riguarda in primis le abitudini di noi utenti.

Google asseconda gli utenti e nel farlo cerca soluzioni semplici a problemi talvolta complicati.

Come è cambiata la Seo

Facciamo un po’ di chiarezza, cosa è cambiato davvero in questi anni?

Alcuni esempi secondo me rappresentativi:

  1. Se cerchi “come fare una torta al cioccolato”, probabilmente poco ti importa della storia sul cioccolato o sul perché il cioccolato faccia bene al cuore. Google infatti ti mostra direttamente la ricetta;
  2. L’aspetto sicuramente positivo è che ripetere una parola chiave mille volte nel testo fortunatamente non funziona più. Tranne casi rari ed eccezionali Google non ti premia, anzi;
  3. Scrivere in maniera robotica per assecondare la ricerca degli utenti – es. Appartamento terrazzo milano – non è necessario, perché Google è più intelligente e capisce a cosa ti riferisci anche se usi l’articolo;
  4. La lunghezza conta? Dipende. Non serve più scrivere articoli da 2000 parole, a meno che non si voglia offrire una guida completa su un topic.

Di esempi così ce ne sono moltissimi, quello che è certo è che il web si è evoluto e ciò che sta sempre più prendendo piede è la tendenza a premiare contenuti di qualità:

  • Che portino valore, per esempio rispondendo a un quesito;
  • Che siano scritti bene (no duplicati, keyword stuffing, ecc.);
  • Che siano esaustivi.

Come non è cambiata la Seo

Le regole Seo di base, come per esempio H1, H2, paragrafi, bullet, grassetti, contenuti originali, uso di immagini, sono ancora valide perché migliorano l’esperienza dell’utente.

Molti sottovalutano questo aspetto, in realtà il legame tra un buon posizionamento e la User Experience è estremamente solido.

Proprio di qualche mese fa la notizia di Google che ammetteva di considerare la UX un fattore di Ranking.

Le regole d’oro non passano mai di moda

In fin dei conti sicuramente la Seo è un mondo complesso e non basta seguire semplicemente le regole per ottenere la prima pagina di Google.

Ci sono anni di studio, test, esperienze, aggiornamenti e a volte non basta neanche questo.

Tuttavia di una cosa sono certa.

Quello che non passerà mai, neanche di moda, e anche con i futuri algoritmi, è il tentativo, riuscito o meno, di restituire risultati pertinenti e che rispondano davvero alle esigenze dell’utente.