Negative SEO: quando si gioca col fuoco

Negative seoHai mai sentito parlare di Negative SEO o di Negative Social?

Forse non sai che esistono delle tecniche di pseudomarketing, assolutamente scorrette, per danneggiare, screditare e affossare i competitor.

Ti dico subito che se cerchi un articolo per impararle, ti suggerisco di non continuare a leggere.

Se invece ti interessa sapere di che si tratta e conoscere il mio pensiero critico…You are Welcome!

Qualche settimana fa ho visto un video di Dario Vignali in cui raccontava una sua esperienza legata a questo tema.

Qualcuno  un competitor o un hater, aveva acquistato fan falsi per il suo profilo Instagram.

Cosa aveva comportato alla lunga?

Molti follower, ma poco engagement in relazione ad un numero particolarmente elevato di utenti.

Negative seo o negative social?

Per l’algoritmo di Instagram molti Follower e poche interazioni in parole povere stanno a significare che il tuo profilo non è interessante.

Tradotto: i tuoi contenuti avranno sempre meno visibilità e perderanno di valore.

Si può utilizzare come tecnica per sbarazzarsi della concorrenza?

Si ma onestamente per me, che credo molto nel valore della correttezza, è una tecnica davvero pessima.

Eppure c’è chi la utilizza, convinto che peggiorando le performance altrui miglioreranno le sue.

Negative seo con le recensioni

Un altro esempio di negative seo?

Recensioni negative finte, ovvero come distruggere l’immagine di altri su Facebook o TripAdvisor.

Trolls e profili social fake

Ma non è finita qui.

Hai presente quando hai una pagina social, un blog o un gruppo molto seguito e ci sono persone che commentano cercando di metterti sempre in cattiva luce?

Di solito si tratta di trolls o profili fake che generalmente hanno delle caratteristiche comuni:

  • Immagini non realistiche o nessuna immagine;
  • Nome di fantasia;
  • Commenti politicamente scorretti o eccessivamente provocatori.

Un esempio su tutti il profilo Instagram di Valentina Ferragni che, per lungo tempo, è stata oggetto di messaggi e commenti fatti da profili fake che la prendevano di mira per i più svariati motivi.

Di solito i trolls sono degli haters che non ci mettono la faccia e che hanno come unico obiettivo screditare.

Negative seo con link building negativa

Negative seo con una link building negativa?

Yes they can!

Primo caso: link provenienti da siti considerati spammer, creati solo allo scopo di danneggiare altri siti (link farm).

Altro caso, link da siti non pertinenti, visibilmente finti, che agli occhi di Google non appaiono naturali e quindi danneggiano il sito di atterraggio.

Redirect fraudolenti

E che dire dei redirect fraudolenti?

Veri e propri Gruppi di siti, ovviamente di bassa qualità e tracciati come spam, che fanno redirect verso il povero dominio preso di mira.

Negative seo: perché e da chi?

Pensavi non esistesse nulla di simile, ammettilo.

Purtroppo invece esiste e pensa che c’è anche chi mette in pratica queste tecniche al limite del legale.

Ammetto che la prima volta che ne ho sentito parlare sono rimasta molto turbata.

Mi sono chiesta tante volte chi potesse utilizzare tecniche di cosi bassa lega.

La risposta sicuramente non è univoca e meriterebbe un’analisi approfondita.

Quello che però penso accomuni questo tipo di scelta è la convinzione, errata, che solo eliminando un concorrente si possano ottenere risultati.

Questo modo di ragionare mi sembra simile a chi pensa che non potrà mai essere il primo della classe, finché ci sarà un altro primo della classe.

O che non potrà mai avere una promozione finché ci sono altre persone che concorrono alla stessa.

Niente di più sbagliato!

Quasi come se il successo dipendesse dalla facilità con cui si può raggiungere.

Innanzitutto, va precisato che sbaragliare la concorrenza non significa eliminarla o danneggiarla, ma superarla, ad armi pari, il che è molto diverso.

Poi, va detto: ma i competitor non sono forse un monito per fare meglio? Avere qualcuno da raggiungere non è anche un modo per migliorarsi?

E allora che senso ha cercare di affossare un concorrente per salire sul podio, quando basta un po’ di vento a farci cadere se non abbiamo il giusto equilibrio?

Io non ho mai pensato di non poter realizzare o raggiungere qualcosa perché qualcuno era arrivato prima di me.

Anzi.

Penso invece che non esistono scorciatoie, bisogna faticare sempre e, anche se il mondo sarà sempre popolato da persone che cercano di vincere facile, per fortuna, la negative seo può essere combattuta e come questa qualsiasi forma di scorrettezza.

Perché i risultati, anche se lentamente, prima o poi arrivano.