Clubhouse, il social vocale: ascesa o declino?

Clubhouse
Nell’ultimo mese i download di Clubhouse sono calati del 70%.

Si è parlato molto di Clubhouse, il social media vocale dell’anno, e finalmente anche io ho deciso di provarlo, ma è davvero così speciale e destinato a soppiantare i social più classici? Oppure è già in fase di declino?

Ammetto che inizialmente ero molto curiosa sia perché ne parlavano tanto, sia perché sembrava quasi una cosa esclusiva.

E come tutte le cose esclusive scatena curiosità!

Come si accede a Clubhouse

Per chi non sapesse di cosa sto parlando Clubhouse è un social media che esiste dal 2020 ma che in Italia è esploso solo negli ultimi mesi.

Si accede solo su iOS e solo su invito e ogni iscritto ha a disposizione solo 2 inviti.

La particolarità è tra l’altro che si tratta di un social media vocale, si può creare un profilo con foto e bio ma per partecipare alle room di conversazione  si usa solo la voce.

Ecco che all’improvviso un social che fino a poco tempo fa personalmente non avevo mai sentito nominare diventa famosissimo.

La scelta di permettere un accesso relativamente limitato ha creato Buzz e dal punto di vista del marketing è stata efficace.

Clubhouse prima impressione: pregi e peculiarità

Promette ciò che mantiene per quanto riguarda l’essere solo vocale quindi in un certo senso è meritocratico.

Ascoltando gli speaker infatti non si è condizionati da mimica, aspetto, look.

Conta solo ciò che si dice insomma la parola conta.

Sembra di ascoltare una radio o un programma in diretta, si può intervenire alzando la mano e in alcuni casi come è successo a me può capitare di entrare in una stanza e sentirsi chiamato in causa.

Per inciso: le stanze sembrano come eventi online ma senza video appunto.

Clubhouse prima impressione: difetti e riflessioni 

Primo difetto in assoluto il fatto che spesso se sono presenti più speakers capita che si accavallino.

Col video forse il problema sarebbe meno evidente ma avendo a disposizione solo audio a volte diventa fastidioso e si crea confusione.

Difetto altrettanto evidente: esclusività solo nell’accedere ma non nella qualità dei contenuti o comunque non sempre.

Mi è capitato di sentire persone vantare il fatto che si trattasse di un social vip dove le persone che accedevano erano in qualche modo selezionate.

Ecco se ci si aspetta che questo si traduca in contenuti interessanti e unici si potrebbe rimanere molto delusi.

Ho partecipato a diverse room e in alcuni casi le ho trovate davvero sorprendenti e interessanti ma in altri casi noiose e prive di contenuti.

Come spesso accade le aspettative erano forse troppo alte e si è creato molto rumor forse ingiustificato.

Infine, a proposito del crollo nei download, dopo una giornata di call siamo sicuri si abbia ancora così tanta voglia di parlare?

Cosa accadrà al mondo dei social media?

Non fraintendermi in generale il prodotto è molto buono e l’uso del vocale lo trovo molto interessante, ma alla lunga credo stanchi e penso che nel tempo dovranno inventarsi qualcosa di nuovo per sopravvivere alla concorrenza e non diventare scontati.

Anche perché il caro Mark (Zuckerberg ndr) ha già in mente di lanciare contenuti vocali anche su Facebook, quindi la guerra è decisamente aperta.

Piccolo ulteriore inciso: non includere gli utenti Android non lo considero corretto e soprattutto non ne capisco il senso!